“Ma i test sugli animali non erano già vietati?” È una domanda comprensibile. Quando leggo un’etichetta, anch’io vorrei una risposta semplice. In questo caso, però, bisogna chiedere di quale prodotto e di quale prova stiamo parlando.
Per chi acquista un detersivo in Italia valgono regole europee che non coincidono con quelle dei cosmetici. Questa nota serve a orientarsi tra le parole, senza trasformare una questione complessa in una rassicurazione troppo ampia.
Il divieto per i cosmetici ha un ambito preciso
Il regolamento europeo sui cosmetici 1223/2009, in italiano, disciplina i divieti di sperimentazione e commercializzazione alle condizioni previste. Il 2013 è un riferimento importante per il divieto di commercializzazione a fini cosmetici.
Questo non equivale a vietare qualunque sperimentazione per ogni sostanza chimica. E un detersivo per lavatrice o lavastoviglie non è un cosmetico: non possiamo usare una regola pensata per un altro settore come spiegazione completa delle nostre scelte.
Cosa cambia con REACH?
Il regolamento REACH 1907/2006 riguarda le sostanze chimiche. L’articolo 25 stabilisce il principio dell’ultima risorsa per i test sui vertebrati.
Nell’approfondimento ECHA sulle alternative trovi il ruolo della condivisione dei dati e dei metodi alternativi. Non è corretto dire né che ogni ingrediente richieda sempre un nuovo test, né che qualsiasi ingrediente ne sia escluso in assoluto.
La domanda regolatoria può riguardare aspetti diversi: la sicurezza per le persone che lavorano con una sostanza, per esempio, oppure per l’ambiente. Per questo anche il percorso di una materia prima può essere più articolato di ciò che racconta l’etichetta del prodotto finito.
Tre domande diverse, spesso raccolte sotto un solo simbolo
| Se leggi… | Chiedi a cosa si riferisce |
|---|---|
| Vegano | All’origine degli ingredienti della formula? |
| Non testato sugli animali | Al prodotto finito, ai test commissionati o anche ai fornitori? |
| Certificato | A quale standard, con quali verifiche e per quali prodotti? |
Un simbolo può aiutare, ma vale la pena cercare chi lo rilascia e se il prodotto è effettivamente compreso nella certificazione. Un marchio non presente non dimostra, da solo, che l’azienda commissioni test; un coniglietto disegnato non chiarisce, da solo, tutta la filiera.
Come leggere le statistiche sui test
Per interpretare una statistica bisogna sapere se conta animali o utilizzi, quali finalità include e a quale territorio si riferisce. Il totale di tutte le attività di ricerca non può diventare automaticamente “il numero di animali usati per i detersivi”.
Cosa puoi chiedere a una marca prima di acquistare
Puoi scrivere un messaggio breve: “La vostra dichiarazione riguarda il prodotto finito? Commissionate test? Quali informazioni avete dai fornitori?” Sono domande concrete, a cui dovrebbe corrispondere una risposta altrettanto concreta.
Se viene citata una norma, chiedi il riferimento. Se viene citata una certificazione, cerca lo standard e il relativo elenco. Non devi ricostruire da sola la storia di tutta la chimica: puoi però capire se la risposta è trasparente sul proprio ambito.
Il nostro impegno, con il suo perimetro
MamaWillow non fa testare sugli animali i propri prodotti finiti per bucato e lavastoviglie e non commissiona questi test. Da questo non ricaviamo una dichiarazione assoluta sull’intera storia di sperimentazione di ogni materia prima.
Anche la formula vegana e la confezione di cartone senza plastica sono informazioni da leggere separatamente. Una riguarda gli ingredienti, l’altra l’imballaggio. Non sono sostituti della risposta sui test.
Conosci quello che porti in casa
Nella pagina di Bucato Pulito trovi modalità d’uso e informazioni sul prodotto. Se vuoi chiarire un ingrediente o una nostra dichiarazione, scrivici: le domande ci aiutano a spiegare meglio.
Una scelta informata può partire da qui
Cosmetici, sostanze chimiche e promesse di una marca non sono un’unica categoria. Capire la differenza ti permette di leggere le etichette con più autonomia. È lo stesso approccio che uso quando incontro una promessa ambientale su una confezione: prima capire, poi scegliere.
Con amore, Lena di MamaWillow



