Bottiglie di plastica riciclata: come leggere le promesse verdi

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Una bottiglia in PET e una confezione di cartone su un tavolo di legno

Al supermercato bastano due parole per farci sentire di aver scelto bene: “100% riciclato”. Anche a me interessa trovare una confezione migliore. Prima di metterla nel carrello, però, vorrei capire che cosa significa quel numero.

Si riferisce al corpo della bottiglia? Comprende tappo ed etichetta? E “riciclato” vuol dire la stessa cosa di “riciclabile”? Sono domande piccole, ma aiutano a fare una scelta più consapevole senza dover diventare esperti di imballaggi.

Tre parole da tenere separate

Sull’etichetta leggi… La domanda utile è…
Materiale riciclato Quale percentuale di quale componente viene da materiale recuperato?
Riciclabile Con quali sistemi di raccolta e trattamento può essere riciclato?
Più ecologico Rispetto a cosa, e sulla base di quale confronto?

Un imballaggio può contenere materiale riciclato e richiedere comunque una raccolta corretta. Può anche essere tecnicamente riciclabile senza essere effettivamente riciclato ogni volta. Per questo non leggerei nessuna delle tre espressioni come una garanzia ambientale completa.

Il caso delle bottiglie d’acqua in Europa

Nel 2023 il BEUC, l’organizzazione europea dei consumatori, ha contestato alcune dichiarazioni di Coca-Cola, Danone e Nestlé nella campagna Unbottling Greenwashing. Tra i temi: percentuali riferite al corpo della bottiglia e messaggi che potevano far immaginare un ciclo senza fine e senza perdite.

La pagina documenta anche gli sviluppi e gli impegni successivi di alcune aziende. È un caso concreto da leggere nel suo contesto, non una prova che ogni bottiglia con materiale riciclato sia ingannevole.

Da dove arriva il dato del 53%?

La Commissione europea riporta che, in uno studio del 2020, il 53% delle dichiarazioni ambientali esaminate risultava vago, fuorviante o infondato; per il 40% mancavano prove a sostegno.

La parola decisiva è “esaminate”. Non significa che il 53% delle aziende italiane, dei detersivi o di tutte le confezioni sia ingannevole. La cifra va quindi letta insieme al campione esaminato e alle definizioni usate nello studio.

In Italia, guarda anche le istruzioni di raccolta

La promessa sul materiale e il conferimento a fine uso rispondono a domande diverse. Sullo scaffale puoi confrontare le confezioni; a casa conta la raccolta prevista dal tuo Comune o gestore.

COREPLA ricorda, nelle sue buone pratiche per gli imballaggi in plastica, di eliminare il più possibile i residui: non occorre lavare le confezioni prima di conferirle. Un oggetto in plastica e un imballaggio in plastica non sono automaticamente la stessa frazione di raccolta.

Se hai un dubbio su un componente, cerca quel componente nelle istruzioni locali. Il colore di un contenitore visto in un’altra città, o in un video girato all’estero, non è una regola valida per tutta l’Italia.

La mia piccola verifica prima di credere a una promessa

  1. Controllo l’oggetto della frase. Si parla del prodotto, del flacone o di una singola parte?
  2. Cerco il confronto. “Meno plastica” rispetto a quale confezione e a parità di quanti utilizzi?
  3. Apro la fonte. Deve spiegare proprio quell’affermazione, non limitarsi a mostrare il logo di un ente.
  4. Guardo data e Paese. Una misura in un mercato diverso può essere utile, ma non va presentata come un dato italiano.
  5. Cerco i limiti. Una spiegazione chiara mi ispira più fiducia di un aggettivo assoluto.

Non è una verifica da rifare su ogni acquisto. Puoi partire dai prodotti che compri più spesso e tenere le informazioni utili per la volta successiva.

Le regole europee non sono tutte la stessa cosa

Il progetto di direttiva sulle dichiarazioni ambientali e le altre norme europee di tutela dei consumatori hanno ambiti e percorsi diversi. La fonte della Commissione aiuta a distinguere una proposta dalle disposizioni adottate. Per capire cosa cambia e quando, occorre distinguere ciascuna norma e le sue scadenze.

Per una marca, spiegarsi con precisione è una responsabilità quotidiana, non soltanto una questione di scadenze.

Una promessa precisa anche da parte nostra

Per Bucato Pulito e Piatti Puliti diciamo “confezione di cartone senza plastica”. Parliamo della confezione: non deduciamo da questo una neutralità climatica o benefici per la salute. Puoi consultare anche i nostri ingredienti.

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Una scelta serena comincia da una domanda chiara

Il materiale riciclato può avere un ruolo utile. Quello che vorrei evitare è chiederti di fidarti solo di un colore, una foglia o una percentuale in grande. Anche per MamaWillow, chiedimi pure che cosa c’è dietro una frase. E se vuoi passare dalla lettura a un gesto concreto, ecco nove idee per ridurre gli imballaggi in casa.

Con amore, Lena di MamaWillow

Domande frequenti

Il 53% di tutti i prodotti è greenwashing?

No. Il dato riguarda le dichiarazioni ambientali esaminate in uno studio del 2020 richiamato dalla Commissione europea, non tutti i prodotti in vendita.

Una bottiglia riciclabile viene sicuramente riciclata?

No. Riciclabilità, raccolta, selezione e riciclo effettivo sono passaggi diversi.

La confezione MamaWillow è senza plastica?

I nostri fogli per bucato e lavastoviglie sono confezionati in cartone senza plastica. L’indicazione riguarda la confezione e non equivale a una dichiarazione su ogni ingrediente del prodotto.